Le pietre preziose: i fiori del regno minerale

Le bellezze della natura risvegliano in noi un senso di profondo rispetto e un'ammirazione sconfinata. Deliziano l'occhio, scaldano il cuore, rallegrano lo spirito, ma rimangono inaccessibili a chi le osserva solo attraverso la lente della ragione. Belle, misteriose e con straordinarie caratteristiche vanno scelte lasciandoci condurre dal cuore.

Da dove viene il colore?

Lo studio della colorazione delle pietre preziose e del modo in cui si è prodotta è un aspetto molto affascinante nella gemmologia. Spazia dalla chimica all'ottica.

Di per sé, la composizione chimica della maggioranza delle pietre preziose produrrebbe unicamente cristalli incolori. La presenza di colore è dovuta dalla presenza fortuita, nel reticolo cristallino, di elementi coloranti quali titanio, cromo, ferro, nickel e altri metalli. Lo stesso elemento chimico può dar vita a colorazioni diverse, a seconda della struttura del cristallo ospite. Il cromo ad esempio conferisce al rubino il tipico colore rosso porpora, ma anche allo smeraldo il suo impareggiabile verde.

La varietà dei colori delle pietre preziose, come quella dei fiori, è l'espressione di quell'insuperabile artista che è la natura.