I diamanti

Il diamante è, in assoluto, il minerale più prezioso e più duro. È una delle pietre preziose più amate e un classico della gioielleria.

A causa della struttura atomica compatta, gli elementi coloranti che danno il colore ad altre gemme non possono penetrare, ma esistono tuttavia anche esemplari colorati. Sono infatti il boro, l'idrogeno, l'azoto, come pure imperfezioni della struttura cristallina (centri di colore) a causare il colore dei diamanti Fancy. I diamanti colorati sono estremamente rari in natura: gialli, blu, marroni, rossi e perfino neri. La valutazione del colore e della purezza di un diamante sono messe a punto dalla scala dei gradi di purezza e dalla scala di colore del Diamante del GIA (Gemmological Insitute of America).

Storia

Affascinati dalle sue eccezionali caratteristiche, i Greci battezzarono il diamante “ADAMAS”, l'invincibile. I primi diamanti furono rinvenuti in India attorno all'800 a.C. nei detriti fluviali. In Brasile i giacimenti di questa pietra preziosa furono scoperti solo attorno al 1700. All'epoca i cercatori d'oro utilizzavano i diamanti come gettoni da gioco, ignorando che erano infinitamente più preziosi dell'oro che estraevano con grande fatica dai fiumi. Nel 1866 fu il momento del Sudafrica. Una pietra di circa 21 ct (circa 4 grammi),la prima del suo genere rinvenuta in Africa, venne in seguito battezzata “Eureka” all'Esposizione universale di Parigi del 1867. Nuove zone estrattive si trovano anche in Russia e in Canada.

Da dove viene il diamante

Per scoprire l'origine del diamante, bisogna risalire nel tempo per centinaia di milioni di anni e addentrarsi per circa 100 km nel cuore della terra. Ai tempi dei grandi sovvertimenti geologici, del magma fu spinto con una pressione fortissima verso la crosta terrestre. Dovettero trascorrere alcuni milioni di anni prima che questa massa di lava si solidificasse e formasse la Kimberlite, la famosa roccia diamantifera di colore blu. In seguito, durante circa 200 milioni di anni, l'erosione liberò gradualmente i diamanti che finirono nei detriti fluviali, i cosiddetti giacimenti secondari. I giacimenti che si trovano nei camini di vulcani spenti sono invece chiamati primari.

Per estrarre da 50 a 150 carati di diamanti(1 carato = 0,2 grammi) si devono in media minare, spostare, lavare e crivellare 10 tonnellate di roccia e di terra. Opaco, di forma generalmente irregolare, il diamante grezzo non si distingue praticamente da un comune ciottolo. Per trasformarlo in un meraviglioso gioiello ci vogliono l'abilità, le conoscenze e la pazienza del tagliatore. Solo il taglio di innumerevole faccette, determinato dalle leggi dell'ottica, consente al diamante di sprigionare tutta la sua bellezza e di esaltare la sua trasparenza e il suo splendore.

Tagli

Il taglio più frequente è quello a brillante, che conta almeno 58 faccette. Si praticano comunque anche altri tipi di taglio. In ogni caso bisogna sempre tenere presente che solo un taglio impeccabile, rispettoso delle proporzioni ideali, consente al diamante di riflettere verso chi lo guarda tutta la sua luce, scomposta nei colori dello spettro.

I colori e i gradi di purezza

Ogni diamante è unico. Ciò significa che ha un valore a se stante, determinato in base a 4 criteri, le famose 4C della terminologia ufficiale in lingua inglese.

C - “carat” o carato: originariamente per pesare i diamanti si usavano i semi del carrubo, dal peso costante (1/5 di grammo, ossia 0,2 grammi). Un brillante di un carato ha un diametro di circa 6,5mm.

C - “color” o colore: fra i diamanti detti bianchi, la gemma più preziosa è quella che presenta un'assoluta assenza di colore. Una scala fissata in base a norme internazionali consente una classificazione precisa che va da “bianco eccezionale” a “bianco colorato”.

C - “clarity” o purezza: il diamante presenta spesso inclusioni. Anch'esse sono definite da una scala che va da “puro” (alla lente di 10x) a “piqué III” e che consente una classificazione precisa di ogni diamante, in base al numero e alle dimensioni delle sue inclusioni.

C - “cut” o taglio: severissimi controlli garantiscono che il taglio e la lucidatura siano stati eseguiti regola d'arte.

La natura non opera in modo indisturbato nella creazione delle pietre preziose: inclusioni e imperfezioni non sono altro che marchi di autenticità che documentano la relazione della gemma con la Terra.

Cura

Il diamante può essere sottoposto alle tradizionali cure per la pulizia, come la pulizia a vapore e a ultrasuoni.